Alpecin-Deceuninck, Mathieu van der Poel conferma di puntare ai Mondiali MTB: “Non perdo il sonno per le opinioni altrui”

Mathieu van der Poel ha confermato che i Mondiali di MTB sono uno dei grandi obiettivi della sua stagione. L’ex campione europeo della disciplina non scarta dunque le ruote grasse dal suo 2025, ribadendo la sua intenzione di focalizzarsi sulla rassegna iridata in Svizzera dopo il Tour de France, partecipando così anche a più corse. L’incidente avvenuto nella manche di Coppa del Mondo di Nove Mesto, che lo ha visto cadere due volte nel corso dei primi due giri, non senza polemiche, non ferma dunque il fuoriclasse della Alpecin – Deceuninck, che a seguito di quanto successo era stato perfino in dubbio di poter partecipare alla Grande Boucle.

Il fenomeno neerlandese si è invece ripreso rapidamente, allenandosi sui rulli per non forzare il polso al quale aveva subito una microfrattura, riuscendo poi a prendere anche il via del Giro del Delfinato, che ha iniziato da protagonista con un terzo posto nella prima frazione. Quanto successo dunque non lo condiziona più di tanto e il classe 1995 ribadisce fermamente il suo piano di conquistare una maglia iridata in una quarta disciplina dopo ciclocross, strada e gravel.

“Quei mondiali rimangono sicuramente l’obiettivo – ha spiegato al quotidiano AD – Quella caduta è stata un duro colpo? È un eufemismo, ed è particolarmente sfortunato perché non vedevo l’ora di praticare la mountain bike. Ma non perdo il sonno per le opinioni degli altri. Faccio quello che ho in mente. Dopo il Tour, mi preparerò al meglio per i mondiali in Mountain Bike. I problemi fanno parte del gioco. Mi rendono solo più determinato a fare meglio la prossima volta”.

Se la MTB da qualche stagione non sembra riuscirgli particolarmente, come evidenziato con la sfortunata caduta ai Giochi di Tokyo 2020 che hanno segnato anche parte della stagione successiva, il quasi 30enne franco-neerlandese respinge le critiche ed è pronto a far ricredere coloro che lo vedono arrugginito: “Ho percorso il tracciato di Nove Mesto tantissime volte, e a ritmo di gara, e tutto è andato alla perfezione – prosegue – È stata una coincidenza un po’ sfortunata. Sta a me dimostrare che ho ancora la MTB dentro”.

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